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Scienzain Piazza

La piazza si sta preparando.

Scienzain Piazza
Quando e dove

info@scienzainpiazzaolbia.it

, ora civile italiana Olbia, Sardegna 40.9236°N 9.4986°E, centro di Olbia

  1. Sassari · 21 marzo 2005

    Tutto è iniziato misurando la Terra, da una piazza.

    All’equinozio, in Piazza d’Italia, gli studenti di Sassari e di Ivrea ripetono l’esperimento di Eratostene e misurano la circonferenza della Terra. È Fisica in Piazza: la scienza esce dalle scuole, per tutta la città.

    La manifestazione dove sono gli studenti a raccontare la scienza al pubblico.

  2. 2006

    Da Fisica a Scienza in Piazza

    L’entusiasmo fa crescere tutto in fretta: i temi vanno oltre la fisica e il nome diventa Scienza in Piazza. Ogni edizione ha il suo tema, dall’astronomia agli equilibri naturali, dal suono al gioco, e una regola sola.

    «vietato non toccare»

  3. 2016

    Negli spazi dell’Università

    Con l’Università di Sassari e il matematico Carlo Pensavalle la manifestazione entra nell’Ateneo: i dipartimenti, il Museo Scientifico, scuole da tutto il Nord Sardegna. Poi la pandemia, e nel maggio 2021 un’edizione per la prima volta online.

    Sassari, 2016-2021

  4. Olbia · ottobre 2021

    La piazza cambia città

    Antonietta Carbone e Nivia Iglesis Davis portano Scienza in Piazza a Olbia, in Piazza Elena di Gallura. L’anno dopo il Museo Archeologico e le prime conferenze, e un pubblico che cresce a ogni edizione.

    oltre 4.000 · 5.500 · 6.500 presenze

  5. 2025 · oggi

    E oggi, all’aeroporto

    All’Aeroporto Costa Smeralda, 23 scuole, 180 exhibit e 16 conferenze portano il record di visitatori. Dal 2026 la sezione Mathesis di Olbia ne ha la direzione scientifica. A raccontare la scienza sono ancora gli studenti.

    7.912 visitatori nel 2025

Scorri giù

La prossima edizione dal 18 al 20 novembre 2026

Le scuole portano i loro esperimenti in piazza, e a spiegarli sono gli studenti.

Non è una fiera e non è una lezione. Ogni scuola allestisce un banco con i propri exhibit, e davanti a quel banco ci sta un ragazzo o una ragazza che risponde alle domande di chi passa. Chi spiega ha imparato la cosa poche settimane prima: è questo che la rende comprensibile a tutti gli altri.

Dove
Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda
Dal
2005
Conferenze
su prenotazione

Chi la tiene in piedi

Vent’anni di scuole, docenti e associazioni. Gli anni accanto a ogni nome sono quelli che un documento attesta, non quelli in cui hanno smesso: quasi tutti hanno continuato oltre l’ultima carta che abbiamo.

Chi organizza

Associazione Mathesis

Logo di Mathesis, Società italiana di scienze matematiche e fisiche, fondata nel 1895
Domenica Di Sorbo
Domenica Di Sorbo Presidente della Mathesis · Comitato Scientifico

La Mathesis – Società italiana di scienze matematiche e fisiche, fondata nel 1895 con lo scopo di migliorare e potenziare l’insegnamento della matematica nelle scuole di ogni ordine e grado. Essa è una delle più antiche società scientifiche italiane, ed in particolare la più antica dedicata alla matematica. La Mathesis è ente riconosciuto dal MIM e, come tale, può organizzare e offrire iniziative di formazione dei docenti ai sensi delle leggi vigenti.

Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito nazionale di Mathesis, raggiungibile cliccando qui.

Comitato Scientifico

Domenica Di SorboPresidentessa Mathesis Nazionale, docente

7 persone · frecce, trascinamento o tastiera per scorrere

Comitato Organizzativo

Antonietta Carbone

9 persone · frecce, trascinamento o tastiera per scorrere

La fonte non indica i ruoli di questo comitato.

Fautori

  • Antonietta Carbone

    Presidente della sezione Mathesis di Olbia e direttrice della manifestazione: con Nivia Iglesis Davis la porta a Olbia nell’ottobre 2021

    2021-2026

  • Roberto Furfaro

    Dall’ITI Angioy coordina il gruppo di Didattica Ludica, con Davide Barone del CSI di Sassari: i giochi da tavolo come strumenti didattici, a ogni edizione olbiese

    2021-2026

  • Carlo Pensavalle

    Matematico UNISS: apre le porte dell’Università (2016-2018), e a Olbia sostiene il gruppo di Didattica Ludica

    2016-2026

  • Nivia Iglesis Davis

    Con Antonietta Carbone porta Scienza in Piazza a Olbia, nell’ottobre 2021

    2021

  • Rossana Quidacciolu

    Docente di chimica all’ITI Angioy: firma il progetto «Laboratori in vetrina» e ne pubblica i resoconti, dagli Atti di Pisa del 2004 al manifesto Mathesis del 2013

    2002-2013

  • Rita Pistidda

    Promotrice di Fisica in Piazza, la prima giornata in Piazza d’Italia il 21 marzo 2005

    2005

  • Silvia Jona Pugliese

    Da Ivrea, accoglie la proposta di portare la fisica fuori dalle scuole e concorda la data del 2005: è l’altro capo della triangolazione di Eratostene

    2004-2005

  • Gian Nicola Cabizza

    Coordina le attività scientifiche del Liceo Spano; della Società Astronomica Turritana, strumentazioni ed exhibit per anni. A lui è attribuito, come attribuzione probabile, il primo documento che racconta la nascita della manifestazione

    2004-2005

  • Marcello Pinna

    Guida l’ITI Angioy nella divulgazione scientifica e coordina il progetto «Laboratori in vetrina», una delle esperienze da cui nasce la manifestazione

    2002-2004

Le associazioni

  • Mathesis, sezione di Olbia

    L’associazione nazionale dei docenti di matematica, fisica e discipline scientifiche, riconosciuta dal Ministero: con il Comune di Olbia e gli Amici della Biblioteca Simpliciana porta la manifestazione a Olbia nel 2021, e dal 2026 ne ha l’organizzazione e la direzione scientifica

    2021-2026

  • AIF, Associazione per l’Insegnamento della Fisica

    Dagli anni Novanta i suoi convegni rinnovano l’insegnamento della fisica; al congresso nazionale del 2004 nasce la proposta di portare la scienza nelle piazze, e nel 2013 è ancora fra le associazioni che organizzano

    2004-2013

  • SAT, Società Astronomica Turritana

    La mostra di astrofisica in 58 pannelli del dicembre 2004, anteprima di Fisica in Piazza poi portata a Cagliari e Roma, e gli exhibit astronomici delle edizioni successive

    2004-2013

Istituti partecipanti
39+
Classi con exhibit
36+
Relatori
21

Numeri dichiarati dall’organizzazione per l’edizione 2026, aggiornati al 14 settembre 2026.

Vent’anni, in cinque tempi

Le radici sono negli anni Novanta, nelle scuole che rinnovavano l’insegnamento delle scienze; la piazza arriva il 21 marzo 2005, a Sassari, e da lì la manifestazione non si è più fermata. Qui sotto ci sono le 22 edizioni, era per era; i documenti sono in archivio.

  1. Anni ’90 - 2004

    Le radici

    Scienza in Piazza nasce dal movimento che, dagli anni Novanta, rinnova l’insegnamento della fisica e delle scienze in Italia e in Europa: i convegni dell’AIF, la Scuola Estiva del Gran Sasso, il progetto europeo Physics on Stage, poi Science on Stage. In Sardegna lo seguono il Liceo Pacinotti di Cagliari con Carla Romagnino e Ugo Galassi; a Sassari l’ITI Angioy con Marcello Pinna e poi Rossana Quidacciolu, l’IIS A. Roth, il Liceo Spano con Gian Nicola Cabizza, e poi il Liceo Fermi di Alghero con Costantina Cossu e Isabella Soletta; a Macomer il Liceo Scientifico. La svolta è al Congresso Nazionale dell’AIF del 2004: portare la scienza fuori dalle scuole, nelle piazze, per l’Anno Mondiale della Fisica. Fra i primi ad accogliere l’idea c’è Silvia Jona Pugliese di Ivrea. A dicembre, come anteprima, la Società Astronomica Turritana espone al Museo Masedu una mostra di astrofisica in 58 pannelli, che andrà poi a Cagliari e a Roma.

  2. 2005-2015

    Da Fisica in Piazza a Scienza in Piazza

    Il 21 marzo 2005 nasce Fisica in Piazza, promotrice Rita Pistidda: la prima manifestazione di divulgazione scientifica fuori dalle scuole, in Piazza d’Italia a Sassari, con l’ITI Angioy, il Liceo Spano, l’Istituto d’Arte, il Nautico di Porto Torres, il Liceo Fermi di Alghero e la Società Astronomica. All’equinozio, in parallelo con Ivrea, si ripete l’esperimento di Eratostene per misurare la circonferenza della Terra, e l’evento ottiene il riconoscimento del Comitato Nazionale del World Year of Physics 2005. Dal 2006 i temi vanno oltre la fisica e il nome diventa Scienza in Piazza: scuole di Sassari, Alghero, Porto Torres e dintorni, le associazioni scientifiche del territorio, il patrocinio dell’Università di Sassari. Ogni edizione ha il suo tema, e una regola sola: nella scienza è «vietato non toccare».

    11 edizioni

    • 2005 WYP, Anno Internazionale della Fisica Piazza d'Italia
    • 2006 Tema libero Padiglione dell'Artigianato
    • 2007 Fenomeni ondulatori Padiglione dell'Artigianato
    • 2008 L'energia si conserva o si consuma? Padiglione dell'Artigianato
    • 2009 IYA, Anno Internazionale dell'Astronomia Museo "Il Carmelo"
    • 2010 Tra aria e acqua ITI "Angioy"
    • 2011 Gli equilibri Polo Universitario di Piandanna
    • 2012 Il gioco Polo Universitario di Piandanna
    • 2013 Arte e Spettacolo Museo "Il Carmelo"
    • 2014 Scienza e Sport Polo Universitario di Piandanna
    • 2015 Clima e ambiente Museo "Masedu"
  3. 2016-2018

    Negli spazi dell’Università

    Grazie alla collaborazione con l’Università di Sassari e al matematico Carlo Pensavalle, la manifestazione si trasferisce negli spazi dell’Ateneo: entrano i dipartimenti, il Museo Scientifico Universitario e un numero crescente di scuole da tutto il Nord Sardegna. Nel 2018 la tredicesima edizione ha per tema Scienza e Vita.

    3 edizioni

    • 2016 La prima edizione all'Università Spazi dell'Università di Sassari
    • 2017 Negli spazi dell'Ateneo Spazi dell'Università di Sassari
    • 2018 Scienza e Vita Spazi dell'Università di Sassari
  4. 2019-2021

    La rete, e la pandemia

    Nel 2019, ormai uno dei principali appuntamenti di divulgazione del Nord Sardegna, Scienza in Piazza ha per tema Le cause delle cose; nello stesso periodo nasce la rete associativa Scienza in Movimento. Poi la pandemia impone di riorganizzare tutto: nel maggio 2021 la manifestazione si tiene per la prima volta online.

    2 edizioni

    • 2019 Le cause delle cose Sassari
    • 2021 L'edizione online Online
  5. 2021 - oggi

    Scienza in Piazza a Olbia

    Nell’ottobre 2021, grazie ad Antonietta Carbone e Nivia Iglesis Davis, Scienza in Piazza approda stabilmente a Olbia, insieme al Comune, all’Associazione Amici della Biblioteca Simpliciana e alla sezione Mathesis di Olbia. La prima edizione è in Piazza Elena di Gallura; nel 2022 si passa al Museo Archeologico e arrivano le conferenze, che diventano un tratto distintivo. Le presenze crescono da oltre 4.000 nel 2022 a circa 5.500 nel 2023 e oltre 6.500 nel 2024; nel 2025, all’Aeroporto Costa Smeralda con Geasar, 23 scuole, 180 exhibit, 16 conferenze e 4 laboratori immersivi portano il record di 7.912 visitatori. Dal 2026 la sezione Mathesis di Olbia ha l’organizzazione e la direzione scientifica, e la manifestazione si affianca a un percorso di formazione per docenti riconosciuto dal Ministero, sulla piattaforma SOFIA.

    6 edizioni

    • 2021 La prima edizione a Olbia Piazza Elena di Gallura
    • 2022 Al Museo Archeologico, con le prime conferenze Museo Archeologico di Olbia
    • 2023 Più scuole, più ricerca Olbia
    • 2024 Lo sviluppo si consolida Olbia
    • 2025 L'edizione dei record, all'aeroporto Aeroporto Internazionale Costa Smeralda
    • 2026 La direzione scientifica a Mathesis Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda

Perché funziona

«Ma…voi di chimica ne sapete più di noi!»

gli studenti del triennio a quelli del biennio. «Laboratorio in vetrina», ITI Angioy, 2002-2003

È il momento in cui il format funziona: non quando lo studente ripete bene, ma quando chi ascolta si accorge che il ragazzo davanti a lui ne sa davvero di più, e glielo dice. Chi ha imparato una cosa poche settimane prima si ricorda ancora che cosa non capiva, ed è per questo che riesce a spiegarla.

lo gnomone e la sua ombra a mezzogiorno, 0,867 a 1

Chi l’ha resa possibile

  • AIF, Associazione per l’Insegnamento della Fisica

    Al suo congresso del 2004 nasce l’idea di un evento fuori dalle scuole; suo il coordinamento della giornata del 2005

  • SAT, Società Astronomica Turritana

    La mostra dei 58 pannelli del 2004 e gli exhibit astronomici delle edizioni

  • Comune di Sassari

    Il patrocinio del 2005, e tavoli, sedie e il supporto dei vigili urbani

  • Università di Sassari

    Il patrocinio fin dai primi anni, gli spazi delle edizioni 2016-2018; oggi il Dipartimento di Innovazione Tecnologica e Scienze Matematiche è fra i partecipanti

  • Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda

    Con Geasar, ospita le edizioni 2025 e 2026

L’edizione di Olbia si regge su patrocini, spazi e materiali del territorio. Sostenerla significa mettere la propria firma su una giornata in cui i ragazzi della città insegnano scienza ai propri concittadini.

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Come si misura un pianeta con due bastoni

Alla prima edizione, all’equinozio del 2005, gli studenti di Sassari e quelli di Ivrea piantarono uno gnomone per parte e ne misurarono l’ombra alla stessa ora. È il metodo di Eratostene, ed è tutto qui: due ombre diverse vogliono dire che la superficie sotto di loro è curva, e di quanto.

Due gnomoni alti uguali: a Sassari l’ombra è 0,86 volte lo gnomone, a Ivrea 1,02 volte, perché il sole è più basso di 4,74 gradi. Sassari 40,73°N ombra 0,861 Ivrea 45,47°N ombra 1,016
Gnomoni alti uguali. Le ombre sono disegnate nel rapporto vero fra loro.
Differenza fra le due ombre
4,74°
l’arco di meridiano fra le due città, letto dal terreno
Distanza in latitudine
527 km
quanto vale quell’arco sulla superficie
Circonferenza della Terra
40.030 km
la circonferenza meridiana è 40.008 km: uno scarto dello 0,06 per cento

I numeri qui sopra sono la geometria di quel confronto, non la precisione che ottennero quel giorno in piazza. Il punto della manifestazione, del resto, non era arrivare al decimale: era che a farlo fossero dei ragazzi, e che chiunque passasse potesse fermarsi a chiedere come.

Tutte le misure di questa pagina valgono all’equinozio, quando il sole a mezzogiorno sta a novanta gradi meno la latitudine. A metà novembre è più basso di una ventina di gradi e l’ombra è molto più lunga: la manifestazione si tiene allora, l’esperimento è nato a marzo.

Un momento

Le prenotazioni si aprono il 21 ottobre 2026

Prenotazioni per laboratori e conferenze saranno aperte dal 21 ottobre.

Prof. Pier Andrea Serra

Profilo

Prof. Pier Andrea Serra

Professore ordinario di Farmacologia · Università di Sassari

Il Prof. Pier Andrea Serra è Professore Ordinario di Farmacologia (SSD BIOS-11/A) presso la Facoltà di Medicina e il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia dell’Università degli Studi di Sassari, dove dirige il Laboratorio di Neurochimica e Biosensori. Laureato in Medicina a Sassari e dottore di ricerca in Farmacologia e Tossicologia, ha completato la sua formazione con un postdoctoral fellowship in Irlanda e negli USA, presso l’University College Dublin e la National University of Maynooth e il Wisconsin Sleep Center. La sua attività scientifica, documentata da oltre 200 pubblicazioni, si concentra sulla progettazione neurosensori per il monitoraggio in tempo reale di molecole in modelli di patologie neurodegenerative: un lavoro che lo ha portato a sviluppare anche modelli alternativi per lo studio delle neuroscienze, tra cui la blatta gigante del Madagascar (Gromphadorhina portentosa), oggi la sua «mascotte» scientifica particolarmente adatta a parlare di neuroscienze con un pubblico giovane.

Oggi si dedica in particolare allo sviluppo AI-supported di neurosensori.

La sua vocazione si estende però ben oltre il laboratorio: il Prof. Serra è una figura di riferimento del public engagement in Sardegna e in Italia. Nel 2019 è stato nominato Delegato dell’Ateneo per la Terza Missione e il Public Engagement e dal 2021 è Prorettore della Terza Missione dell’Uniss; dal 2025 è inoltre Presidente di APEnet, la Rete Italiana degli Enti e dei Centri di Ricerca per il Public Engagement. Ha coordinato l’organizzazione della Notte Europea dei Ricercatori di Sassari (Sharper), con formati pensati per scuole e cittadini — Caffè Scienza nei bar, talk ScienzArena. Supporta da anni l’iniziativa Scienza in piazza ad Olbia.

Con il territorio ha costruito collaborazioni concrete che ne fanno un interlocutore ideale per i docenti delle scuole primarie e secondarie poiché porta in aula un legame diretto tra laboratorio e pubblico, con strumenti semplici e temi accessibili come neuroscienze e malattie neurodegenerative, neurosensori e intelligenza artificiale, alimentazione e salute, citizen science e ruolo sociale della ricerca.

La conferenza

Adotta una A.I.

Venerdì 20 novembre · 10:00 – 10:45 · Aula Magna

Come i modelli locali di intelligenza artificiale stanno rivoluzionando il mondo del personal computing.

Per anni l’intelligenza artificiale ha vissuto «in affitto»: i modelli più potenti girano nei data center, noi inviamo i dati e riceviamo le risposte. Oggi sta cambiando tutto. I processori moderni — CPU, GPU e le nuove NPU — permettono di far girare i modelli direttamente sul proprio computer, in locale e senza dipendere dal cloud.

In questo intervento esploreremo cosa significa davvero «adottare» un’AI personale. Partiremo dalla distinzione tra System 1 e System 2 — i due modi di pensare, veloce e lento, intuitivo e deliberato, che le Neuroscienze hanno descritto per la mente umana e che ora ritroviamo nell’architettura dei sistemi di AI: modelli piccoli e rapidi per le reazioni istantanee, modelli grandi e «ragionanti» per i problemi complessi, e strategie ibride capaci di passare dall’uno all’altro.

Ci addentreremo poi nelle tecnologie che rendono possibile questa trasformazione: la local inference, che porta l’inferenza dei grandi modelli linguistici (LLM) direttamente sul dispositivo, e la local diffusion, che permette di generare immagini, suoni e musica sul proprio PC.

Ma un modello, da solo, non basta. A renderlo davvero utile è l’harness — l’impalcatura che trasforma il «cervello» dell’AI in un agente, fornendogli strumenti, memoria, gestione del contesto e la capacità di pianificare ed eseguire compiti multipasso. L’agente non si limita a rispondere: agisce, consulta, modifica e completa. È il passaggio dall’AI che parla all’AI che fa.

Analizzeremo i vantaggi di questo approccio — privacy, assenza di costi ricorrenti, funzionamento offline e latenza minima — senza tralasciare le sfide reali, come la potenza di calcolo richiesta, la gestione della memoria e la qualità dei modelli.

L’obiettivo è rispondere a una domanda fondamentale: la personal AI può diventare il nuovo «must have» domestico e aziendale? Così come il personal computer e lo smartphone sono diventati indispensabili, un’intelligenza personale — locale, privata e sempre disponibile — potrebbe presto ridefinire il nostro quotidiano?

Viale San Pietro, 07100 Sassaripaserra@uniss.it ORCID 0000-0003-2401-5146