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Vademecum per le scuole · 18 e 19 novembre 2026

Sicurezza

Aeroporto Olbia «Costa Smeralda - S.A. Principe Karim Aga Khan IV» · 4 capitoli · da leggere prima di partire

Ricordiamo che…

Partecipare a un evento all’interno di un aeroporto è un’opportunità straordinaria e un privilegio che comporta anche una grande responsabilità. Ogni azione contribuisce a garantire il corretto svolgimento delle attività e la tutela di tutte le persone presenti.

Durante l’evento ogni studente rappresenta il proprio istituto. Il rispetto delle regole, l’attenzione alla sicurezza e la collaborazione con docenti, organizzatori e personale aeroportuale sono espressione di maturità, e valorizzano l’immagine della propria scuola. Con il nostro comportamento dimostriamo rispetto per chi lavora, per i luoghi che ci ospitano e per la comunità scolastica che rappresentiamo.

L’obiettivo

Garantire una partecipazione sicura, ordinata e rispettosa durante l’evento, nel pieno rispetto delle norme aeroportuali, delle disposizioni di sicurezza e delle indicazioni fornite dagli organizzatori e dalle autorità competenti. La sicurezza e la regolarità delle attività dipendono dalla totale osservanza delle regole: non sono ammesse eccezioni o leggerezze.

1 Comportamento generale

  • Mantenere un atteggiamento corretto, responsabile e collaborativo nei confronti del personale aeroportuale, degli organizzatori e degli altri partecipanti.
  • Seguire sempre e tempestivamente le indicazioni fornite dai docenti accompagnatori, dagli organizzatori e dal personale autorizzato.
  • Evitare comportamenti che possano compromettere la sicurezza propria o altrui, quali corse, spinte, schiamazzi o spostamenti non autorizzati.
  • Restare sempre con il proprio gruppo classe e non allontanarsi senza l’autorizzazione dei docenti accompagnatori.
  • È severamente vietato fumare, utilizzare sigarette elettroniche o qualsiasi dispositivo assimilabile all’interno dell’aeroporto e nelle aree esterne non autorizzate. L’intera struttura aeroportuale è videosorvegliata e dotata di sensori antincendio.
  • È vietato introdurre, utilizzare o lasciare incustoditi oggetti che possano creare situazioni di pericolo.
  • Responsabilità civile e penale. Eventuali danni causati a strutture, impianti o arredi saranno addebitati direttamente ai responsabili (e alle rispettive famiglie) secondo la normativa vigente.
  • Aree fumatori e non fumatori. Nelle aree esterne è obbligatorio rispettare rigorosamente la distinzione tra le zone fumatori e quelle non fumatori. È severamente vietato fumare o utilizzare sigarette elettroniche e vape al di fuori degli spazi appositamente adibiti e segnalati.
  • Le indicazioni del personale. Il personale dell’organizzazione è il riferimento in prima battuta per qualsiasi necessità o indicazione durante l’evento. I ragazzi dell’accoglienza si riconoscono dalla pettorina blu.
  • Rispetto dei richiami. Quando il personale fa notare un comportamento non corretto o richiama al rispetto delle regole, le sue disposizioni vanno rispettate immediatamente, senza alcuna eccezione o atteggiamento polemico.

2 Sicurezza e sorveglianza

L’area è presidiata costantemente dalla Polizia di Frontiera, dagli Enti di Stato, dalle Guardie Particolari Giurate e dagli addetti all’evento. Tutti i movimenti sono monitorati tramite videosorveglianza avanzata e sensori di sicurezza.

Obblighi tassativi · tolleranza zero

  • Divieto assoluto di oltrepassare i confini. È severamente vietato varcare tornelli, controlli di sicurezza, banchi check-in e zone riservate. Ogni infrazione è considerata una violazione della sicurezza aeroportuale.
  • Decoro e rispetto dei luoghi. Gli studenti devono mantenere un atteggiamento maturo ed evitare di sedersi per terra, sdraiarsi sulle sedute destinate ai passeggeri in transito, ostacolare i passaggi pedonali o abbandonare rifiuti (carte, bottiglie, contenitori di cibo) fuori dagli appositi contenitori per la raccolta differenziata. Le aree utilizzate devono essere lasciate perfettamente pulite e in ordine.
  • Intoccabilità degli impianti. È vietato toccare, spostare o manomettere attrezzature, impianti, mezzi operativi o materiali non espressamente indicati dai docenti.

Conseguenze immediate. Il mancato rispetto anche di una sola di queste disposizioni comporterà l’immediato allontanamento dall’area, il deferimento alle autorità competenti (ove previsto dalla legge) e la segnalazione disciplinare formale alla scuola, con sanzioni scolastiche.

3 Conferenze e laboratori

  • La partecipazione a conferenze e laboratori è subordinata alla prenotazione effettuata tramite il sito dell’evento.
  • I referenti scolastici comunicheranno il titolo dell’attività scelta, il numero e l’elenco degli studenti partecipanti e i nominativi dei docenti accompagnatori.
  • Le classi dovranno presentarsi almeno 15 minuti prima dell’orario previsto.
  • Durante conferenze e laboratori è richiesto il massimo rispetto per relatori, operatori e altri partecipanti.

I telefoni cellulari

Per favorire l’attenzione durante le attività e garantire il regolare svolgimento degli incontri:

  • all’ingresso delle sale conferenza saranno consegnate apposite scatole ai docenti accompagnatori;
  • gli studenti dovranno impostare il cellulare in modalità aereo e consegnarlo al docente;
  • le scatole saranno custodite in un’area visibile all’interno della sala;
  • il personale addetto alla sicurezza e i docenti vigileranno sulla corretta gestione dei dispositivi.

4 Al termine della visita

  • Raccogliere tutti i propri effetti personali.
  • Lasciare gli spazi utilizzati puliti e in ordine.
  • Seguire le indicazioni dei docenti e degli organizzatori per il deflusso.
  • Mantenere un comportamento ordinato e rispettoso fino all’uscita dall’area aeroportuale.
  • Ringraziare il personale e gli organizzatori che hanno reso possibile questa importante esperienza formativa.

Un ultimo invito

La sicurezza dipende dal comportamento di ciascuno di noi. Anche una semplice distrazione può creare difficoltà organizzative o situazioni di rischio: per questo chiediamo a tutti attenzione, responsabilità e collaborazione.

L’aeroporto è un ambiente operativo complesso e altamente sensibile, dove ogni regola esiste per tutelare l’incolumità di tutti. Uno scherzo inappropriato o un movimento non autorizzato possono generare allarmi inutili, causare gravissimi problemi organizzativi e compromettere la sicurezza dello scalo. La sicurezza in aeroporto non ammette eccezioni, distrazioni o superficialità.

Chiediamo a ciascuno studente massimo senso di responsabilità, maturità e rigoroso rispetto delle direttive. Dimostriamo con i fatti il valore della nostra comunità scolastica, e facciamo di queste giornate un’esperienza formativa indimenticabile, nel segno della cooperazione, della disciplina e della sicurezza.

Per domande sul vademecum: info@scienzainpiazzaolbia.it.

Un momento

Le prenotazioni sono aperte

Le prenotazioni per laboratori e conferenze sono aperte dal 3 novembre.

Prof. Pier Andrea Serra

Profilo

Prof. Pier Andrea Serra

Professore ordinario di Farmacologia · Università di Sassari

Il Prof. Pier Andrea Serra è Professore Ordinario di Farmacologia (SSD BIOS-11/A) presso la Facoltà di Medicina e il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia dell’Università degli Studi di Sassari, dove dirige il Laboratorio di Neurochimica e Biosensori. Laureato in Medicina a Sassari e dottore di ricerca in Farmacologia e Tossicologia, ha completato la sua formazione con un postdoctoral fellowship in Irlanda e negli USA, presso l’University College Dublin e la National University of Maynooth e il Wisconsin Sleep Center. La sua attività scientifica, documentata da oltre 200 pubblicazioni, si concentra sulla progettazione neurosensori per il monitoraggio in tempo reale di molecole in modelli di patologie neurodegenerative: un lavoro che lo ha portato a sviluppare anche modelli alternativi per lo studio delle neuroscienze, tra cui la blatta gigante del Madagascar (Gromphadorhina portentosa), oggi la sua «mascotte» scientifica particolarmente adatta a parlare di neuroscienze con un pubblico giovane.

Oggi si dedica in particolare allo sviluppo AI-supported di neurosensori.

La sua vocazione si estende però ben oltre il laboratorio: il Prof. Serra è una figura di riferimento del public engagement in Sardegna e in Italia. Nel 2019 è stato nominato Delegato dell’Ateneo per la Terza Missione e il Public Engagement e dal 2021 è Prorettore della Terza Missione dell’Uniss; dal 2025 è inoltre Presidente di APEnet, la Rete Italiana degli Enti e dei Centri di Ricerca per il Public Engagement. Ha coordinato l’organizzazione della Notte Europea dei Ricercatori di Sassari (Sharper), con formati pensati per scuole e cittadini — Caffè Scienza nei bar, talk ScienzArena. Supporta da anni l’iniziativa Scienza in piazza ad Olbia.

Con il territorio ha costruito collaborazioni concrete che ne fanno un interlocutore ideale per i docenti delle scuole primarie e secondarie poiché porta in aula un legame diretto tra laboratorio e pubblico, con strumenti semplici e temi accessibili come neuroscienze e malattie neurodegenerative, neurosensori e intelligenza artificiale, alimentazione e salute, citizen science e ruolo sociale della ricerca.

La conferenza

Adotta una A.I.

Giovedì 19 novembre · 10:00 – 10:45 · Aula Lodovici

Come i modelli locali di intelligenza artificiale stanno rivoluzionando il mondo del personal computing.

Per anni l’intelligenza artificiale ha vissuto «in affitto»: i modelli più potenti girano nei data center, noi inviamo i dati e riceviamo le risposte. Oggi sta cambiando tutto. I processori moderni — CPU, GPU e le nuove NPU — permettono di far girare i modelli direttamente sul proprio computer, in locale e senza dipendere dal cloud.

In questo intervento esploreremo cosa significa davvero «adottare» un’AI personale. Partiremo dalla distinzione tra System 1 e System 2 — i due modi di pensare, veloce e lento, intuitivo e deliberato, che le Neuroscienze hanno descritto per la mente umana e che ora ritroviamo nell’architettura dei sistemi di AI: modelli piccoli e rapidi per le reazioni istantanee, modelli grandi e «ragionanti» per i problemi complessi, e strategie ibride capaci di passare dall’uno all’altro.

Ci addentreremo poi nelle tecnologie che rendono possibile questa trasformazione: la local inference, che porta l’inferenza dei grandi modelli linguistici (LLM) direttamente sul dispositivo, e la local diffusion, che permette di generare immagini, suoni e musica sul proprio PC.

Ma un modello, da solo, non basta. A renderlo davvero utile è l’harness — l’impalcatura che trasforma il «cervello» dell’AI in un agente, fornendogli strumenti, memoria, gestione del contesto e la capacità di pianificare ed eseguire compiti multipasso. L’agente non si limita a rispondere: agisce, consulta, modifica e completa. È il passaggio dall’AI che parla all’AI che fa.

Analizzeremo i vantaggi di questo approccio — privacy, assenza di costi ricorrenti, funzionamento offline e latenza minima — senza tralasciare le sfide reali, come la potenza di calcolo richiesta, la gestione della memoria e la qualità dei modelli.

L’obiettivo è rispondere a una domanda fondamentale: la personal AI può diventare il nuovo «must have» domestico e aziendale? Così come il personal computer e lo smartphone sono diventati indispensabili, un’intelligenza personale — locale, privata e sempre disponibile — potrebbe presto ridefinire il nostro quotidiano?

Viale San Pietro, 07100 Sassaripaserra@uniss.it ORCID 0000-0003-2401-5146

Dott.ssa Annalisa Allocca

Profilo

Dott.ssa Annalisa Allocca

Ricercatrice · Università di Napoli Federico II · INFN

Dopo aver conseguito la laurea magistrale in Fisica presso l’Università di Napoli e il dottorato in Fisica presso l’Università di Siena, con una tesi dedicata all’esperimento Virgo, ha svolto attività di ricerca per cinque anni come assegnista presso l’Università di Pisa e l’INFN di Pisa, occupandosi della messa a punto e della caratterizzazione dell’interferometro Advanced Virgo. Dal 2020 ricopre il ruolo di ricercatrice presso l’Università di Napoli.

Nell’ambito degli esperimenti dedicati allo studio delle onde gravitazionali, in particolare Virgo ed Einstein Telescope (ET), svolge attività di ricerca sul rumore di inclinazione del suolo. Si occupa inoltre della caratterizzazione del sito sardo di Sos Enattos, candidato a ospitare l’Einstein Telescope, e dell’esperimento Archimedes, finalizzato alla misura dell’interazione tra le fluttuazioni del vuoto e la gravità, installato nei laboratori di superficie di Sos Enattos.

La conferenza

E se il vuoto pesasse? Alla scoperta dell’esperimento Archimedes nel silenzio di Lula

Mercoledì 18 novembre · 12:00 – 12:45 · Aula Magna

Anche quello che chiamiamo “vuoto” nasconde qualcosa di sorprendente: le fluttuazioni quantistiche, piccole e incessanti variazioni dell’energia che avvengono anche nello spazio apparentemente vuoto, dovute alle leggi della fisica quantistica. Ma questa energia invisibile ha un peso? E può influenzare la gravità?

Per rispondere a queste domande nasce l’esperimento Archimedes, che cerca di esplorare uno dei più grandi misteri della fisica moderna: il legame tra la meccanica quantistica e la gravità. L’idea è tanto semplice quanto affascinante: proprio come un oggetto immerso nell’acqua riceve una spinta verso l’alto, anche l’energia del vuoto potrebbe esercitare una forza su un corpo. Per verificarlo, utilizziamo una bilancia straordinariamente sensibile, campioni speciali e un laboratorio nel cuore della Sardegna, dove il silenzio sismico permette di ascoltare segnali debolissimi, nascosti nel rumore dell’ambiente.

La sfida si svolge a Sos Enattos, in Sardegna, un luogo particolarmente silenzioso e stabile, scelto anche come possibile sede del futuro Einstein Telescope, il grande osservatorio per le onde gravitazionali.

In questo incontro entreremo nel mondo della fisica moderna per scoprire cosa si nasconde nel vuoto, perché la gravità e la meccanica quantistica sembrano non andare completamente d’accordo e perché una domanda apparentemente semplice — il vuoto ha un peso? — potrebbe aiutarci a comprendere meglio le leggi fondamentali della natura.

Profilo

Prof. Sergio Stoccoro

Professore associato di Chimica generale e inorganica · Università di Sassari

Il Prof. Sergio Stoccoro è Professore Associato di Chimica Generale e Inorganica (CHIM/03) presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Università di Sassari, dove è in servizio dal 2005 e dove era stato ricercatore dal 1990. Laureato in Chimica nel 1986 con 110/110 e lode, ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Chimiche nel 1990. Insegna Chimica Generale e Inorganica, Storia e Didattica della Chimica e Chimica Inorganica Superiore.

Svolge attività di ricerca nell’ambito della chimica metallorganica e di coordinazione di leganti eterociclici azotati con metalli di transizione, e si è occupato anche di catalisi omogenea. Recentemente l’interesse si è rivolto all’applicazione di complessi metallici in campo biomedico e farmacologico, come antibatterici, antivirali e antitumorali. È coautore di oltre 84 articoli scientifici e di oltre 130 comunicazioni a congresso, ed è referee per riviste della Royal Society, dell’American Chemical Society e della Elsevier.

Accanto alla ricerca si dedica alla scuola e all’orientamento: dal 2010 è responsabile per l’Università di Sassari del Piano Lauree Scientifiche per la Chimica, dal 2016 è referente per l’orientamento del suo Dipartimento ed è stato organizzatore della selezione regionale sarda dei Giochi della Chimica. Da gennaio 2023 a dicembre 2025 è stato Presidente della Società Chimica Italiana, Sezione Sardegna.

La conferenza

Naturale o chimico? La chimica che non vediamo: miti, realtà e paradossi di “chimica zero” e “senza conservanti”

Giovedì 19 novembre · 9:00 – 9:45 · Aula Lodovici

«Naturale» significa davvero «buono» e «sicuro»? E tutto ciò che è «chimico» è necessariamente artificiale o dannoso?

La conferenza propone un viaggio nella chimica di tutti i giorni per mettere in discussione alcuni luoghi comuni diffusi dalla pubblicità, dai media e dai social network. Dall’acqua agli alimenti, dai farmaci ai cosmetici, la chimica è ovunque, anche quando non la vediamo.

Attraverso esempi semplici e sorprendenti, verranno analizzati concetti come «naturale», «chimico», «artificiale», «senza conservanti» e «chimica zero», mostrando che l’origine naturale di una sostanza non ne garantisce automaticamente la sicurezza e che una sostanza sintetica può essere chimicamente identica a quella presente in natura.

L’obiettivo è imparare a distinguere la scienza dagli slogan, per guardare alla chimica quotidiana con maggiore consapevolezza e spirito critico.

Via Vienna 2, 07100 Sassaristoccoro@uniss.it