Salta al contenuto
Scienzain Piazza
Quando e dove

info@scienzainpiazzaolbia.it

, ora civile italiana Olbia, Sardegna 40.9236°N 9.4986°E, centro di Olbia

Dagli anni Novanta a oggi

La storia

5 ere · 2005 → oggi

All’equinozio del 2005, misurando la stessa ombra in due piazze a mille chilometri di distanza, studenti di Sassari e Ivrea ricalcolarono insieme la circonferenza della Terra. Da quel gesto viene tutto il resto.

In alto le 22 edizioni di cui l’archivio conserva una scheda; sotto, le 5 ere — tratteggiata quella dei precursori, prima che la scienza uscisse in piazza.

  1. Anni ’90 - 2004

    Le radici

    Scienza in Piazza nasce dal movimento che, dagli anni Novanta, rinnova l’insegnamento della fisica e delle scienze in Italia e in Europa: i convegni dell’AIF, la Scuola Estiva del Gran Sasso, il progetto europeo Physics on Stage, poi Science on Stage. In Sardegna lo seguono il Liceo Pacinotti di Cagliari con Carla Romagnino e Ugo Galassi; a Sassari l’ITI Angioy con Marcello Pinna e poi Rossana Quidacciolu, l’IIS A. Roth, il Liceo Spano con Gian Nicola Cabizza, e poi il Liceo Fermi di Alghero con Costantina Cossu e Isabella Soletta; a Macomer il Liceo Scientifico. La svolta è al Congresso Nazionale dell’AIF del 2004: portare la scienza fuori dalle scuole, nelle piazze, per l’Anno Mondiale della Fisica. Fra i primi ad accogliere l’idea c’è Silvia Jona Pugliese di Ivrea. A dicembre, come anteprima, la Società Astronomica Turritana espone al Museo Masedu una mostra di astrofisica in 58 pannelli, che andrà poi a Cagliari e a Roma.

  2. 2005-2015

    Da Fisica in Piazza a Scienza in Piazza

    Il 21 marzo 2005 nasce Fisica in Piazza, promotrice Rita Pistidda: la prima manifestazione di divulgazione scientifica fuori dalle scuole, in Piazza d’Italia a Sassari, con l’ITI Angioy, il Liceo Spano, l’Istituto d’Arte, il Nautico di Porto Torres, il Liceo Fermi di Alghero e la Società Astronomica. All’equinozio, in parallelo con Ivrea, si ripete l’esperimento di Eratostene per misurare la circonferenza della Terra, e l’evento ottiene il riconoscimento del Comitato Nazionale del World Year of Physics 2005. Dal 2006 i temi vanno oltre la fisica e il nome diventa Scienza in Piazza: scuole di Sassari, Alghero, Porto Torres e dintorni, le associazioni scientifiche del territorio, il patrocinio dell’Università di Sassari. Ogni edizione ha il suo tema, e una regola sola: nella scienza è «vietato non toccare».

    11 edizioni

    • 2005 WYP, Anno Internazionale della Fisica Fisica in Piazza 21 marzo, equinozio di primavera: promotrice Rita Pistidda, con ITI Angioy, Liceo Spano, Istituto d'Arte, Nautico di Porto Torres, Liceo Fermi di Alghero e Società Astronomica Turritana. In parallelo con Ivrea, l'esperimento di Eratostene per misurare la circonferenza terrestre; il riconoscimento del Comitato Nazionale del World Year of Physics 2005 Piazza d'Italia
    • 2006 Tema libero I temi si allargano oltre la fisica e la manifestazione prende il nome di Scienza in Piazza Padiglione dell'Artigianato
    • 2007 Fenomeni ondulatori Padiglione dell'Artigianato
    • 2008 L'energia si conserva o si consuma? Padiglione dell'Artigianato
    • 2009 IYA, Anno Internazionale dell'Astronomia Museo "Il Carmelo"
    • 2010 Tra aria e acqua ITI "Angioy"
    • 2011 Gli equilibri Polo Universitario di Piandanna
    • 2012 Il gioco Settima edizione, con centinaia di studenti da tutto il Nord Sardegna; accanto, la Coppa Città di Sassari, gara di matematica con l'Università Polo Universitario di Piandanna
    • 2013 Arte e Spettacolo In laboratorio si producono i pigmenti storici: verde malachite, giallo di cromo, blu di Prussia Museo "Il Carmelo"
    • 2014 Scienza e Sport Nona edizione: circa seicento studenti animatori scientifici presentano gli exhibit dell'anno Polo Universitario di Piandanna
    • 2015 Clima e ambiente Decima edizione Museo "Masedu"
  3. 2016-2018

    Negli spazi dell’Università

    Grazie alla collaborazione con l’Università di Sassari e al matematico Carlo Pensavalle, la manifestazione si trasferisce negli spazi dell’Ateneo: entrano i dipartimenti, il Museo Scientifico Universitario e un numero crescente di scuole da tutto il Nord Sardegna. Nel 2018 la tredicesima edizione ha per tema Scienza e Vita.

    3 edizioni

    • 2016 La prima edizione all'Università Negli spazi dell'Università, grazie a Carlo Pensavalle: entrano i dipartimenti dell'Ateneo e il Museo Scientifico Universitario Spazi dell'Università di Sassari
    • 2017 Negli spazi dell'Ateneo Il secondo anno all'Università di Sassari, con i dipartimenti e il Museo Scientifico Universitario e scuole da tutto il Nord Sardegna Spazi dell'Università di Sassari
    • 2018 Scienza e Vita Tredicesima edizione, con la partecipazione attiva dell'Università Spazi dell'Università di Sassari
  4. 2019-2021

    La rete, e la pandemia

    Nel 2019, ormai uno dei principali appuntamenti di divulgazione del Nord Sardegna, Scienza in Piazza ha per tema Le cause delle cose; nello stesso periodo nasce la rete associativa Scienza in Movimento. Poi la pandemia impone di riorganizzare tutto: nel maggio 2021 la manifestazione si tiene per la prima volta online.

    2 edizioni

    • 2019 Le cause delle cose Nello stesso periodo nasce la rete associativa Scienza in Movimento Sassari
    • 2021 L'edizione online Maggio: per la prima volta l'edizione si tiene online, per la pandemia Online
  5. 2021 - oggi

    Scienza in Piazza a Olbia

    Nell’ottobre 2021, grazie ad Antonietta Carbone e Nivia Iglesis Davis, Scienza in Piazza approda stabilmente a Olbia, insieme al Comune, all’Associazione Amici della Biblioteca Simpliciana e alla sezione Mathesis di Olbia. La prima edizione è in Piazza Elena di Gallura; nel 2022 si passa al Museo Archeologico e arrivano le conferenze, che diventano un tratto distintivo. Le presenze crescono da oltre 4.000 nel 2022 a circa 5.500 nel 2023 e oltre 6.500 nel 2024; nel 2025, all’Aeroporto Costa Smeralda con Geasar, 23 scuole, 180 exhibit, 16 conferenze e 4 laboratori immersivi portano il record di 7.912 visitatori. Dal 2026 la sezione Mathesis di Olbia ha l’organizzazione e la direzione scientifica, e la manifestazione si affianca a un percorso di formazione per docenti riconosciuto dal Ministero, sulla piattaforma SOFIA.

    6 edizioni

    • 2021 La prima edizione a Olbia Ottobre: la prima edizione olbiese, grazie ad Antonietta Carbone e Nivia Iglesis Davis, con il Comune di Olbia, l'Associazione Amici della Biblioteca Simpliciana e la sezione Mathesis di Olbia. Da allora c'è il gruppo di Didattica Ludica di Roberto Furfaro, con Davide Barone e Carlo Pensavalle Piazza Elena di Gallura
    • 2022 Al Museo Archeologico, con le prime conferenze Arrivano le conferenze divulgative, e scuole da altri centri del Nord Sardegna: oltre 4.000 presenze Museo Archeologico di Olbia
    • 2023 Più scuole, più ricerca Crescono le scuole e le attività, e si rafforza il legame con istituzioni, enti di ricerca e università: circa 5.500 presenze Olbia
    • 2024 Lo sviluppo si consolida Più scuole e più attività, con oltre 6.500 presenze Olbia
    • 2025 L'edizione dei record, all'aeroporto Con Geasar: 23 scuole, 180 exhibit, 16 conferenze, 4 laboratori immersivi e il record di 7.912 visitatori Aeroporto Internazionale Costa Smeralda
    • 2026 La direzione scientifica a Mathesis Tre giorni, dal 18 al 20 novembre: le conferenze in Aula Magna, su prenotazione, i laboratori nelle aule didattiche e, al piano terra, gli exhibit di 36+ istituti e 52+ classi. La sezione Mathesis di Olbia ha l'organizzazione e la direzione scientifica, e accanto c'è un percorso di formazione per docenti riconosciuto dal Ministero, sulla piattaforma SOFIA Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda

Le carte da cui viene tutto questo sono in archivio.

Un momento

Le prenotazioni si aprono il 1° novembre 2026

Prenotazioni per laboratori e conferenze saranno aperte dal 1° novembre.

Prof. Pier Andrea Serra

Profilo

Prof. Pier Andrea Serra

Professore ordinario di Farmacologia · Università di Sassari

Il Prof. Pier Andrea Serra è Professore Ordinario di Farmacologia (SSD BIOS-11/A) presso la Facoltà di Medicina e il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia dell’Università degli Studi di Sassari, dove dirige il Laboratorio di Neurochimica e Biosensori. Laureato in Medicina a Sassari e dottore di ricerca in Farmacologia e Tossicologia, ha completato la sua formazione con un postdoctoral fellowship in Irlanda e negli USA, presso l’University College Dublin e la National University of Maynooth e il Wisconsin Sleep Center. La sua attività scientifica, documentata da oltre 200 pubblicazioni, si concentra sulla progettazione neurosensori per il monitoraggio in tempo reale di molecole in modelli di patologie neurodegenerative: un lavoro che lo ha portato a sviluppare anche modelli alternativi per lo studio delle neuroscienze, tra cui la blatta gigante del Madagascar (Gromphadorhina portentosa), oggi la sua «mascotte» scientifica particolarmente adatta a parlare di neuroscienze con un pubblico giovane.

Oggi si dedica in particolare allo sviluppo AI-supported di neurosensori.

La sua vocazione si estende però ben oltre il laboratorio: il Prof. Serra è una figura di riferimento del public engagement in Sardegna e in Italia. Nel 2019 è stato nominato Delegato dell’Ateneo per la Terza Missione e il Public Engagement e dal 2021 è Prorettore della Terza Missione dell’Uniss; dal 2025 è inoltre Presidente di APEnet, la Rete Italiana degli Enti e dei Centri di Ricerca per il Public Engagement. Ha coordinato l’organizzazione della Notte Europea dei Ricercatori di Sassari (Sharper), con formati pensati per scuole e cittadini — Caffè Scienza nei bar, talk ScienzArena. Supporta da anni l’iniziativa Scienza in piazza ad Olbia.

Con il territorio ha costruito collaborazioni concrete che ne fanno un interlocutore ideale per i docenti delle scuole primarie e secondarie poiché porta in aula un legame diretto tra laboratorio e pubblico, con strumenti semplici e temi accessibili come neuroscienze e malattie neurodegenerative, neurosensori e intelligenza artificiale, alimentazione e salute, citizen science e ruolo sociale della ricerca.

La conferenza

Adotta una A.I.

Venerdì 20 novembre · 10:00 – 10:45 · Aula Magna

Come i modelli locali di intelligenza artificiale stanno rivoluzionando il mondo del personal computing.

Per anni l’intelligenza artificiale ha vissuto «in affitto»: i modelli più potenti girano nei data center, noi inviamo i dati e riceviamo le risposte. Oggi sta cambiando tutto. I processori moderni — CPU, GPU e le nuove NPU — permettono di far girare i modelli direttamente sul proprio computer, in locale e senza dipendere dal cloud.

In questo intervento esploreremo cosa significa davvero «adottare» un’AI personale. Partiremo dalla distinzione tra System 1 e System 2 — i due modi di pensare, veloce e lento, intuitivo e deliberato, che le Neuroscienze hanno descritto per la mente umana e che ora ritroviamo nell’architettura dei sistemi di AI: modelli piccoli e rapidi per le reazioni istantanee, modelli grandi e «ragionanti» per i problemi complessi, e strategie ibride capaci di passare dall’uno all’altro.

Ci addentreremo poi nelle tecnologie che rendono possibile questa trasformazione: la local inference, che porta l’inferenza dei grandi modelli linguistici (LLM) direttamente sul dispositivo, e la local diffusion, che permette di generare immagini, suoni e musica sul proprio PC.

Ma un modello, da solo, non basta. A renderlo davvero utile è l’harness — l’impalcatura che trasforma il «cervello» dell’AI in un agente, fornendogli strumenti, memoria, gestione del contesto e la capacità di pianificare ed eseguire compiti multipasso. L’agente non si limita a rispondere: agisce, consulta, modifica e completa. È il passaggio dall’AI che parla all’AI che fa.

Analizzeremo i vantaggi di questo approccio — privacy, assenza di costi ricorrenti, funzionamento offline e latenza minima — senza tralasciare le sfide reali, come la potenza di calcolo richiesta, la gestione della memoria e la qualità dei modelli.

L’obiettivo è rispondere a una domanda fondamentale: la personal AI può diventare il nuovo «must have» domestico e aziendale? Così come il personal computer e lo smartphone sono diventati indispensabili, un’intelligenza personale — locale, privata e sempre disponibile — potrebbe presto ridefinire il nostro quotidiano?

Viale San Pietro, 07100 Sassaripaserra@uniss.it ORCID 0000-0003-2401-5146