- Autore
- Rossana G. Quidacciolu
- Pubblicato in
- Presentazione, I.T.I. «G.M. Angioy», Sassari — file «storia mostra2003.ppt», creato il 17 novembre 2003
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- Una citazione estesa. Il testo integrale esce quando arriva l’autorizzazione scritta di chi lo ha scritto.
Aprile 2002, XII settimana scientifica. L’I.T.I. «G.M. Angioy» di Sassari apre i propri laboratori e mette gli esperimenti nei corridoi, con gli studenti davanti a spiegarli. Tre anni dopo quella stessa idea uscirà in Piazza d’Italia e diventerà Fisica in piazza.
Questa è la presentazione con cui la scuola raccontava la mostra. È l’unica carta che dica che cosa c’era davvero sui banchi.
Il progetto
IL PROGETTO «LABORATORI IN VETRINA»
Obiettivi del progetto Storia del progetto La Mostra L’attività Magia della chimica e dintorni Dopo la mostra….il PON
Gli obiettivi
Maturare la consapevolezza dell’importanza del: sapere di tipo scientifico, tecnologico e storico –letterario e filosofico; saper fare (modelli ed esperimenti); atteggiamento scientifico nell’interpretazione della realtà e nello sviluppo della propria cultura; usare forme di comunicazione verbale grafica e multimediale; lavorare in gruppo.
Le ultime due righe sono già il format. Usare forme di comunicazione e lavorare in gruppo non sono obiettivi da mostra: sono obiettivi da chi deve spiegare qualcosa a qualcun altro.
Le aree della mostra
La mostra era divisa per laboratorio — chimica, fisica, matematica, scienze, tecnologia — e aveva una sesta sezione:
La mostra: i lavori delle altre scuole
Altre scuole c’erano già, dentro i corridoi dell’Angioy, nel 2002. È il seme di quello che nel 2005 esce all’aperto, ed è la ragione per cui l’istituto rivendicherà «una parte di paternità» della manifestazione.
Magia della chimica e dintorni
Il percorso di chimica, esperimento per esperimento, con i titoli che avevano in mostra.
Il mistero dei bicchieri
Acqua Vino Latte Birra
Indicatori
Indicatori Caratteristiche Intervalli di viraggio Soluzioni a pH noto Preparazione standard Titolazione Diluizioni Indicatori naturali Schede botaniche Preparazione Indicatori di «laboratorio»
Gli indicatori naturali e le schede botaniche dicono che il pH si misurava anche con le piante raccolte, e che ogni pianta aveva la sua scheda.
La macchina a vapore
CENNI STORICI MACCHINA SAVERY MACCHINA NEWCOMEN MACCHINA WATT PROTOTIPO I.T.I BIBLIOGRAFIA
Savery, Newcomen, Watt: la storia della macchina a vapore in tre nomi, e in fondo alla fila il prototipo costruito nell’istituto. Non un modello comprato — il pezzo che avevano fatto loro, in coda ai tre originali.
Colorimetria
Il colore Colore delle soluzioni Colorimetria Colorimetria generalità Metodo delle rette di taratura Determinazione colorimetria Preparazione della soluzione madre Diluizioni
Ioni colorati
Chi la teneva in piedi
L’ultima diapositiva è l’elenco delle persone e delle cose che servivano perché la mostra esistesse:
Il Polo museale Le Aree di progetto Il Gruppo di progetto Il Coordinatore: Prof. Marcello Pinna Le classi e i gruppi classe I laboratori coinvolti: fisica, chimica , matematica, tecnologia e biologia Il ruolo del personale ATA
Marcello Pinna coordinò la prima edizione. Lo dicono anche gli Atti di Pisa, che parlano della sua «azione galvanizzante», e lo ripete Rossana Quidacciolu in una email del 2026, chiedendo che venga coinvolto nel recupero della memoria.
L’ultima riga merita di essere letta due volte: il ruolo del personale ATA. Una scuola che apre i suoi laboratori al pubblico non la aprono solo i docenti, e questa lo metteva a verbale.
Una nota sulla data
Il file si chiama storia mostra2003.ppt ed è stato messo insieme nel novembre
2003, ma le sue fotografie sono dell’aprile 2002: lo dicono 150 delle 156
date di scatto, e lo confermano gli Atti di Pisa. È la mostra del 2002 —
la prima — raccontata l’anno dopo.
Le 105 fotografie che contiene non sono pubblicate: le liberatorie non ci sono.